Alla normale dialettica politica, il Sindaco opta per la “lotta armata” a suon di querele

Alla normale dialettica politica, il Sindaco opta per la “lotta armata” a suon di querele Il Sindaco Paolo Bonaiuto, non riuscendo a riscuotere tra i pachinesi nessuna credibilità politica a seguito del fallimento della propria amministrazione, per farsi strada usa le querele per screditare e abbattere i propri avversari politici in vista delle prossime elezioni comunali. Quando un sindaco, invece di scegliere la normale dialettica politica, opta per la “lotta armata” a suon di querele, è un sindaco privo di argomentazioni, che pensa di poter sviare l’attenzione dal fallimento amministrativo più forte della storia di Pachino. Ed anziché promuovere querele ai consiglieri di opposizione per il semplice fatto di svolgere il proprio dovere di controllo sull'attività amministrativa e di indirizzo politico nei confronti della Giunta, perché non pensa a  rispondere alle pesanti contestazioni addebitate al Comune dalla Regione rispetto alla gestione economica, a quella del personale ed in generale alla sua attività amministrativa: non vorremmo che dietro queste querele vi sia dietro il disperato tentativo di sviare l'opinione pubblica rispetto alle contestazioni che l'Assessorato Regionale alle Autonomie Locali ha mosso nei suoi confronti ed in cui si rilevano ben 17 pesanti accuse.

Siamo certi che questa vicenda si risolverà a breve a beneficio dei consiglieri di opposizione nei confronti dei quali è stata fatta scattare l'indagine, e che gli stessi potranno benissimo dimostrare che non intendevano in alcun modo, né mai potevano farlo, revocare la Delibera con la quale la Giunta aveva autorizzato dei privati all'impianto di pannelli fotovoltaici sui lastrici solari degli edifici pubblici, trattandosi di un mero atto di indirizzo politico rivolto all’amministrazione. Esprimiamo pertanto piena fiducia, sostegno e solidarietà al consigliere del PD Roberto Bruno, che in questi quattro anni ha operato sempre in modo corretto e trasparente e piena solidarietà agli altri consiglieri raggiunti dal medesimo provvedimento. L’unica colpa, se così si può chiamare, è di aver agito nell’interesse dei pachinesi, facendosi portavoce in Consiglio delle lamentele dei genitori degli alunni e raccogliendo le preoccupazioni degli insegnanti. Andremo comunque sempre avanti per la nostra strada, per cambiare questo sistema che contraddistingue purtroppo da anni la politica pachinese. Presenteremo alle prossime elezioni amministrative un progetto alternativo, che segni la discontinuità rispetto a questa amministrazione, che escluda tutti coloro che antepongono gli interessi personali a quelli della collettività.

Il Circolo del Partito Democratico di Pachino
Pubblicata da: Corrado Modica il 16-09-2013 23:37 in Comunicati

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