Acqua cara come l'oro, sulla Sai8 di nuovo aria di tempesta

Acqua cara come l'oro, sulla Sai8 di nuovo aria di tempesta PACHINO - Arrivano le bollette e riespolodono le polemiche, a Pachino, per i pagamenti di acqua potabile e canone fognario. La Sai8, la società d'ambito che per conto dell'Ato Idrico gestisce il servizio, sta facendo recapitare agli utenti le fatture relative al terzo trimestre del 2011. Secondo il proprio regolamento, le bollette non saranno più annuali, ma trimestrali, per cui l'utente sarà chiamato più volte al pagamento degli importi dovuti, ma per cifre più contenute. Questo dovrebbe presupporre un monitoraggio costante, da parte degli addetti alla lettura, dei consumi effettuati dalle singole famiglie. Ma al momento non è così: la maggior parte delle bollette recapitate, infatti, sono il frutto di un ulteriore acconto anche se fatturato per consumi minimi. L'azienda non ha ancora risolto i problemi lamentati dall'utenza a ridosso dell'estate, quando furono recapitate bollette con acconti forfettari di 50 metri cubi per ciascun componente del nucleo familiare. Ciò ebbe come conseguenza una richiesta di pagamento medio di oltre 200 euro a famiglia, considerando la famiglia media composta da quattro persone. Una cifra alta per essere solo un acconto, ma soprattutto non legata ai consumi effettivi, spesso più contenuti.

Nelle fatture successive, Sai8 ha provveduto al conguaglio laddove era in possesso della lettura effettiva rilevata dal proprio personale o comunicata dagli stessi utenti. Rimangono però irrisolti numerosi problemi, la maggior parte dei quali legati al passaggio dei dati dagli uffici municipali a quelli della società d'ambito. In molti casi infatti, la lettura di origine è stata considerata zero perché non rilevata dal Comune e dunque non trasmessa a Sai8. Tuttavia, il Comune di Pachino, laddove non aveva proceduto al rilievo dei consumi, aveva emesso fatture a consumo minimo in cui venivano compresi 90 metri cubi di acqua. Tale lettura presunta, non è stata conteggiata da Sai8 che ne ha richiesto nuovamente il pagamento con conseguente duplicazione delle bollette. Altro problema lamentato è poi legato ai nuovi allacci, sia idrici sia fognari. Mentre in passato, con la gestione comunale, ciascuno provvedeva a effettuare il nuovo allaccio con proprio personale, ma sotto la supervisione comunale che poi registrava il numero del contatore, oggi anche l'impianto deve essere realizzato da personale dell'azienda che fornisce il servizio, e ciò con costi proibitivi. Per un allaccio fognario comprensivo di lavori, le cifre possono superare anche i 2.000 euro. Nel caso di distacco del servizio, poi, viene requisito il vecchio contatore che pure è di proprietà dell'utente.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 29-11-2011 - Categoria: Cronaca

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