In bocca al lupo Pachino!

In bocca al lupo Pachino! A prescindere dai conti se tornano o non tornano, a prescindere dalle sterili critiche degli sconfitti che invece dicono di aver comunque vinto, a prescindere dall'analisi della sconfitta che ha prodotto Salvatore Borgh, credo che da questo momento in poi bisognerà far lavorare questo Sindaco che si è messo al lavoro già dal giorno dopo la sua elezione. Sta affrontando nei migliori dei modi contemporaneamente diverse emergenze. Ne vedrete da subito gli effetti già in questi giorni. Adesso che siamo in estate, Marzamemi è l'emergenza più urgente. Egli ha dato disposizioni con grande disinvoltura ai suoi tecnici al fine di risolvere la problematica del traffico veicolare del borgo ed il rispetto della ZTL alla balata per far si che una volta per tutte si preservi il nostro centro storico. Sia chi lo ha votato che chi non lo ha votato si renderà presto conto della sua grande esperienza amministrativa e della sua elesticità mentale che sono state in questi giorni una bella sorpresa anche per me che già credevo in lui e che l'ho visto all'opera. Io e Paolo Bonaiuto abbiamo sempre avuto la stessa visione di come dovrebbe essere trattato Marzamemi che è il motore principale del turismo Pachinese. Mi ha detto che lui ama Marzamemi forse anche più di me. Questo mi fa tanto piacere. Se lui vorrà io collaborerò con questa amministrazione giusto il tempo di sistemare alcune cose per cui mi batto da diversi anni, dopodichè sarò ben contento di occuparmi soltanto della mia famiglia dato che le sorti di Marzamemi saranno riposte in ottime mani.

Un in bocca al lupo alla nostra Pachino che ne ha bisogno e cordiali saluti a tutti - Pasquale Aliffi
Pubblicata da: Pasquale Aliffi il 26-06-2009 16:02 in Opinioni

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Rosario Spinello - 30-06-2009 20:13:28 Rosario Spinello
In bocca al pupo...

da La Sicilia di oggi: Rosolini



Pdl con due capigruppo, Salvo Latino legittimato da Vinciullo e La Via, Francesco Arangio da Cimino e Bufardeci. Mpa allo stato attuale fuori dalla Giunta dopo la revoca dell'incarico di assessore e vicesindaco al deputato Gennuso e le dimissioni di Salvatore Consales. Queste le anomalie che si registrano nello scenario politico rosolinese. «Quanto al Pdl - commenta il sindaco Nino Savarino - non voglio entrare nel merito di questioni interne al partito, auspico comunque la soluzione di queste frizioni e il raggiungimento dell'unità. Riguardo il Mpa, invece, a breve la situazione dovrebbe normalizzarsi, dobbiamo solamente definire qualche dettaglio». In effetti i nomi dei due nuovi assessori autonomisti circolano già da qualche giorno, si tratta di Silvio Di Pietro e Giovanni Frasca il cui ingresso in Giunta, non ancora ufficializzato, presumibilmente sancirà la ritrovata pace tra amministrazione Savarino e Mpa. Ma permane un fronte "caldo" ed è appunto quello del Pdl, in particolare la corrente che fa capo a Salvo Latino (il quale in occasione della votazione del bilancio è passato all'opposizione) e a Corrado Armeri, rappresentante dell'onorevole Vinciullo. «Per aiutare i cittadini a comprendere ciò che sta accadendo - afferma Armeri - bisogna promuovere un dibattito pubblico che veda la presenza di tutti coloro che il sindaco ritiene i veri responsabili del suo fallimento politico, quindi i vari "ex", l'ex primo cittadino Giovanni Giuca, l'ex vicesindaco onorevole Gennuso e il sottoscritto come ex portavoce. In ogni caso il dato politico di Rosolini, oggi, non lascia dubbi, la sindacatura di Savarino è a termine, perché difficilmente il Mpa, il Pdl e altri partiti ricandideranno l'attuale primo cittadino. Quindi si tratta di un'esperienza amministrativa già monca nella prospettiva futura e nei fatti odierni. I sindaci precedenti nei primi anni hanno dato il massimo, questo sindaco ha dato già massimo dell'incoerenza. Il suo spot elettorale parlava di cambiamento e di spirito di servizio ma i cittadini si chiedono ancora quando inizierà questo cambiamento». «Corrado Armeri, chi è costui? - replica in modo secco Nino Savarino - Non sono riuscito a capire quale ruolo abbia e a che titolo parli, dunque non ho nulla da dirgli». Dalle parole del sindaco si evince la situazione nebulosa in cui si trova anche la componente di An del Pdl in cui vi è una sorta di doppia reggenza, coesistono infatti il presidente Franco Cultrera a cui il segretario provinciale uscente di Alleanza Nazionale Meloni non ha mai revocato l'incarico, e Corrado Armeri designato dall'onorevole Vinciullo coordinatore della consulta etico-religiosa di An.
Cecilia Galizia
Pasquale Aliffi
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